giovedì 4 agosto 2011

E' uscito il nuovo spot della Big Hunter.

Pazzesco!

Nel sito spazio ai commenti e, quindi, giustissimo che un moderatore elimini opinioni offensive.

Ma siamo seri, non spacciamo la voglia di cacciare, il desiderio di uccidere un altro essere vivente con la volontà di salvaguardare la natura!!!
Sono sempre pronto al confronto ma non prendiamoci in giro.
Leggo di commenti che parlano della bellezza di questa pubblicità!!!
Io sono preoccupato che la lobby della caccia, sempre più prepotente nell'aumentare il periodo venatorio, adesso possa anche condizionare lo share televisivo.
Tutto si può dire ma che questa pubblicità sia in qualche modo riconducibile ad un qualsiasi interesse pubblico tale da venire mostrata in televisione mi sembra assurdo.
Stiamo vedendo promuovere una cultura di morte!!!

lunedì 1 agosto 2011

Broomball

Cos'è il broomball?
Ne parlai in un pezzo su "Qui Veneto Sport" e qualcuno cominciò a seguirlo. D'accordo magari non qualcuno ... almeno la mia famiglia, quindi, almeno altre due persone.
Perché ne parlo ancora adesso?
Semplice ...
è lo spirito di questo blog, parlare dello sport anche il più sconosciuto; perché per chi lo pratica, per chi si allena per arrivare preparato alle partite quella è una disciplina che merita il giusto riconoscimento come per le altre migliaia che si praticano.
Allora perché non seguirle e portarle alla luce oltre il ristretto numero dei praticanti?

Intanto, a gran richiesta, ecco il pezzo che venne pubblicato nel novembre 2009.
Buona lettura


Pensate all’hockey su ghiaccio. Ecco, adesso dimenticatelo ma rimanete sulle piste ghiacciate, senza pattini in linea ma con le scarpe, senza mazze, ma con scope e avrete il Broomball. In una approssimativa traduzione letterale il “pallascopa”. Disciplina invernale di origine canadese, nella tradizione inventata dalle mogli dei giocatori di hockey che stufe di aspettare i loro mariti che giocavano, si misero a pattinare imitando gli uomini con delle scope e gomitoli. Poi le scope inizialmente di saggina, vennero modificate, sì da rendere rigida la parte più larga, che a poco a poco divenne delle dimensioni attuali. Prescindendo dalla leggenda oggi siamo di fronte ad uno sport che, uno dei rari esempi, coniuga nella stessa formazione uomini e donne. Ne parliamo oggi per la bella notizia che ci è giunta della vittoria della nazionale di broomball italiana nel primo campionato europeo che si è disputato a Telfs in Austria, doppio oro nella squadra maschile e in quella mista. I nostri interlocutori sono due protagonisti della scena veneta, due appassionati praticanti di questo sport: il presidente-giocatore del B.c. Belluno, Patrizio De Biasi, e il neo campione europeo Michele Zandegiacomo dei Fighter Cocks Auronzo. Quando sentiamo Patrizio De Biasi, il presidente è tutto intento all’organizzazione dei mercatini a Feltre fondamentali per la raccolta di fondi, in quello che è diventato un campionato con costi elevatissimi. Il Belluno, campione d’Italia nel 1998, attualmente milita in Silver League, la seconda divisione, in quello che è un campionato dominato dalle formazioni trentine. Intanto è già passata la prima giornata con un’esaltante vittoria per 2-1 sui New Mark Ora (BZ), il preludio a quella che dovrebbe essere nelle intenzioni bellunesi la stagione della riscossa dopo la retrocessione dell’anno scorso. “Essere retrocessi è stato, deve essere uno stimolo per migliorarci. Abbiamo nuovi arrivi, 25 atleti di valore. Sino a tre anni fa avevamo una squadra femminile di 40 atlete. Non dimentichiamoci che molte di loro sono tornate, assieme ad alcuni innesti, per permetterci di partecipare all’ultimo europeo come B.c. Belluno, dove proprio con la squadra mista abbiamo raggiunto l’argento dietro la nazionale italiana. Sono presente in questo sport ormai da molti anni, e ancora amo scendere sul ghiaccio; questo mi è permesso anche perché il broomball è uno sport molto lento, privo di contatto, ma solo nel nostro campionato. Se introducessimo le regole internazionali, che prevedono gli scontri in campo, come nell’hockey, sicuramente sarebbe una disciplina più amata e veloce. L’ho vista crescere qui in Italia (noi come Belluno ne siamo stati per anni promotori), da quando si usavano le Clarck’s per giocare sul ghiaccio, le uniche scarpe con una gomma morbida, ideali per non scivolare. Un tempo chi indovinava la scarpa migliore vinceva.” Di un po’ di attualità parliamo con Michele: “Assieme a Luigi Bombassei, Alessandro Parenti e Giacomo Pomarè, ho partecipato con la nazionale italiana agli ultimi vincenti europei. Quattro appartenenti ai Fighter Cocks Auronzo, unica squadra veneta a militare in Golden League (la prima divisione). Durante il torneo abbiamo sconfitto tutti i nostri avversari, ma nella sfida con la Slovenia abbiamo provato sulla nostra pelle il regolamento internazionale che autorizza i contatti. I nostri avversari erano sicuramente meno tecnici, ma molto più vigorosi. Per questa edizione non è stato un problema, ma dovremmo adeguarci per poter essere ancora competitivi a livello internazionale. Noi italiani prediligiamo la tecnica, come la caratteristica di colpire di taglio la pallina, unico modo per poter imprimere potenza. Gli sloveni, ancora agli albori di questa disciplina, non colpivano correttamente la sfera e le loro conclusioni peccavano sempre di potenza.” Quali le affinità con l’hockey ghiaccio? “ Anche noi partiamo con l’ingaggio. Le squadre sono composte da un portiere, due difensori, un centro e due ali. Il nostro fuorigioco è solo sulla linea rossa, le ripartenze sono molto meno veloci, dovute anche ai nostri mezzi di locomozione, e come sottolineato prima, non sono permesse le cariche. Per questo e per altri motivi tecnici, non necessariamente occorre aver già giocato ad hockey. Sui 15 giocatori dell’Auronzo solo 3-4 vengono dai pattini.” Quali sono le vostre aspettative come unica rappresentativa veneta in Golden League? “La prima divisione (la Golden n.d.r.) esiste dal 2004, quindi, parliamo di una storia recente. Prima c’erano solo campionati regionali. Disputare un ottimo campionato è il nostro obiettivo, magari proprio alle spalle dei detentori del titolo gli Sharks Bolzano”. Nel frattempo quando andremo in stampa Auronzo avrà già conquistato una vittoria ed un pareggio ed una sconfitta per il momentaneo quinto posto.